Camera / Sezione Dedicata
La Camera
Cinematografica
Anatomia, funzionamento e configurazione della cinema camera professionale: dal sensore al rig completo, ogni componente ha un ruolo preciso nella creazione dell'immagine.
Sensor / S35
Codec / RAW
Take 01 / Camera A / Cinema Setup
Scena 01 / Il Cuore del Sistema
Che Cos'è una Cinema Camera
Una cinema camera è uno strumento progettato specificamente per la produzione cinematografica e audiovisiva professionale. A differenza delle fotocamere DSLR o mirrorless adattate al video, una cinema camera è concepita fin dall'origine per le esigenze del set: ergonomia operativa, qualità dell'immagine a livello broadcast, gestione termica per riprese prolungate e un ecosistema di accessori professionali integrabili.
Il cuore di ogni cinema camera è il sensore d'immagine. Questo componente elettronico converte la luce che attraversa l'obiettivo in un segnale digitale. La dimensione del sensore — Super 16, Super 35, Full Frame o Large Format — determina caratteristiche fondamentali dell'immagine come l'angolo di campo, la profondità di campo e il comportamento in condizioni di bassa luminosità. Un sensore Super 35, equivalente approssimativamente al formato APS-C in fotografia, rimane lo standard dell'industria cinematografica grazie al perfetto equilibrio tra qualità dell'immagine, gestione della profondità di campo e compatibilità con il vasto parco ottiche esistente.
La gamma dinamica rappresenta la capacità del sensore di catturare simultaneamente dettagli nelle alte luci e nelle ombre profonde. Le cinema camera moderne raggiungono oltre 15 stop di gamma dinamica, avvicinandosi alla percezione dell'occhio umano e offrendo una flessibilità straordinaria in fase di color grading. Questa caratteristica è fondamentale per preservare le informazioni visive in scene con illuminazione complessa, dove la coesistenza di luci intense e ombre profonde è la norma piuttosto che l'eccezione.
Il processore d'immagine interno gestisce la conversione del segnale dal sensore ai codec di registrazione. I codec determinano come l'immagine viene compressa e archiviata: dal RAW non compresso, che offre la massima flessibilità in post-produzione, ai formati compressi professionali come ProRes e DNxHR, che bilanciano qualità e dimensione dei file. La scelta del codec influenza direttamente il workflow post-produttivo, la velocità di lavorazione e i requisiti di archiviazione del progetto.
Una cinema camera moderna integra anche un sistema audio professionale con ingressi XLR bilanciati, uscite video SDI e HDMI per monitor esterni, sistemi di alimentazione con tensioni multiple per accessori, slot per supporti media ad alta velocità e un'interfaccia utente progettata per l'operatività rapida sul set. Ogni dettaglio costruttivo risponde a una specifica esigenza della produzione cinematografica professionale.
Shot 02 / Detail / Sensor Active
Specifiche Tipiche
Camera System / 9 Componenti
Anatomia della Cinema Camera
Ogni componente della camera svolge una funzione specifica nell'ecosistema della ripresa cinematografica. Comprendere ciascun elemento è il primo passo verso la padronanza operativa.
Sensore
Il cuore della camera. Converte la luce in segnale digitale. Le dimensioni più comuni nel cinema sono Super 35 (equivalente APS-C) e Full Frame. Sensori più grandi catturano più luce e offrono una profondità di campo più ridotta a parità di inquadratura. La scelta del sensore influenza il crop factor, il comportamento ISO e la resa cromatica complessiva dell'immagine.
Innesto Ottica
Il mount determina quali obiettivi sono compatibili con la camera. Il PL mount è lo standard cinematografico per eccellenza, robusto e preciso. L'EF mount offre compatibilità con il vastissimo parco ottiche fotografiche. La LPL è la versione moderna della PL, con un diametro maggiore per sensori Large Format e una flangia ridotta per obiettivi più compatti.
Matte Box
Montato davanti all'obiettivo, il matte box svolge una doppia funzione: protegge l'ottica dalla luce parassita che causerebbe flare indesiderati e ospita filtri ottici come ND variabili, polarizzatori e filtri di diffusione. Le bandiere laterali regolabili permettono di controllare con precisione l'ingresso della luce nell'obiettivo.
Follow Focus
Un meccanismo a ingranaggi che si collega all'anello di fuoco dell'obiettivo, permettendo un controllo preciso e ripetibile della messa a fuoco. Può essere manuale, con manopola e disco marcato, o wireless con motori elettronici controllati a distanza. Il follow focus è essenziale per i rack focus e le scene in movimento dove la precisione è critica.
Monitor Esterno
Un display ad alta risoluzione collegato alla camera tramite SDI o HDMI. Offre un'anteprima accurata dell'immagine con strumenti di esposizione come waveform, vettorscopio, false color e peaking. La calibrazione del monitor è fondamentale per valutare correttamente l'esposizione e i colori durante le riprese, evitando sorprese in post-produzione.
Batteria
Le cinema camera professionali utilizzano batterie ad alta capacità, tipicamente V-mount o Gold mount, che forniscono alimentazione a 14.4V o superiore. Una batteria deve garantire almeno 60-90 minuti di autonomia. Sul set è essenziale disporre di almeno tre batterie per camera e di un caricatore rapido. Alcune configurazioni prevedono anche alimentazione diretta dalla rete elettrica.
Supporto Media
I supporti di registrazione devono garantire velocità di scrittura adeguate al codec e alla risoluzione selezionati. CFast 2.0, CFexpress Type B e SSD proprietari sono le opzioni più comuni. La registrazione in RAW 4K a 60fps può richiedere velocità di scrittura superiori a 1 GB/s. Sempre disporre di supporti media di riserva e verificare la formattazione prima delle riprese.
Impugnatura
L'impugnatura superiore o laterale consente il trasporto sicuro della camera e offre punti di montaggio per accessori come i motori del follow focus wireless. Le impugnature professionali integrano pulsanti configurabili per start/stop registrazione, iris e altri parametri rapidi, permettendo all'operatore di controllare la camera senza spostare le mani.
Camera Rig
Il rig è la struttura di supporto che integra tutti i componenti in un sistema ergonomico e funzionale. Include piastra base, aste da 15mm o 19mm, supporto spalla, contrappesi e punti di montaggio per monitor, batterie e ricevitori audio. Un rig ben configurato distribuisce il peso uniformemente, riduce l'affaticamento dell'operatore e permette accesso rapido a tutti i controlli.
Sensore / Formato
Dimensioni del Sensore
La dimensione del sensore è la scelta tecnica più fondamentale: influenza la profondità di campo, l'angolo di campo e il comportamento complessivo dell'immagine cinematografica.
S16
Super 16
Il formato più piccolo ancora in uso cinematografico. Sensore da circa 12.5 × 7.5 mm. Crop factor 2.8x rispetto al Full Frame. Produce una profondità di campo estesa e un look che ricorda la pellicola 16mm, con un carattere organico e documentaristico apprezzato nel cinema indipendente e nella pubblicità.
Crop: 2.8x
Area: ~93 mm²
S35
Super 35
Lo standard industriale della cinematografia moderna. Sensore da circa 24.9 × 18.7 mm. Crop factor 1.5x. Offre il perfetto equilibrio tra profondità di campo cinematografica, angolo di campo familiare e compatibilità con il vastissimo parco ottiche PL esistente. La maggior parte dei film e delle serie televisive viene girata su questo formato.
Crop: 1.5x
Area: ~465 mm²
FF
Full Frame
Sensore da circa 36 × 24 mm, equivalente al formato 35mm fotografico. Crop factor 1x. Offre una profondità di campo più ridotta rispetto al Super 35 e un angolo di campo più ampio a parità di focale. Eccelle in condizioni di bassa luminosità grazie alla superficie maggiore del sensore, producendo un look moderno e immersivo.
Crop: 1.0x
Area: ~864 mm²
LF
Large Format
Il formato più grande disponibile nel cinema digitale, con sensori da circa 46.3 × 25.5 mm. Crop factor 0.78x. Produce una separazione straordinaria tra soggetto e sfondo, con una profondità di campo ridottissima e una resa prospettica unica. Richiede ottiche specifiche come la serie LPL per coprire l'intero cerchio d'immagine.
Crop: 0.78x
Area: ~1180 mm²
La scelta del formato del sensore non è solo una decisione tecnica: è una scelta estetica e narrativa. Un sensore Super 35 mantiene una profondità di campo che permette di tenere a fuoco contemporaneamente il soggetto e parte dello sfondo, ideale per scene d'azione e narrazione classica. Un sensore Full Frame o Large Format separa più drasticamente i piani dell'immagine, creando un look più etereo e cinematografico, particolarmente efficace per ritratti emotivi e sequenze contemplative.
Codec / Registrazione
Formati di Registrazione
Il codec determina come l'immagine viene compressa, archiviata e successivamente elaborata. Ogni formato risponde a esigenze diverse di qualità, velocità e capacità di archiviazione.
RAW Non Compresso
Il formato RAW cattura i dati grezzi dal sensore senza alcuna compressione o elaborazione. Offre la massima gamma dinamica, la piena profondità di bit (12-16 bit) e la totale flessibilità in color grading. I file sono estremamente grandi: una singola ora di girato in 4K RAW può occupare oltre 2 TB di spazio. Richiede un workflow post-produttivo dedicato e storage ad alta velocità.
Apple ProRes
ProRes è un codec intra-frame che comprime ogni fotogramma individualmente, garantendo una qualità costante e una facile editabilità. Disponibile in diverse varianti — ProRes 422 LT, 422, 422 HQ e 4444 — che bilanciano qualità e dimensione dei file. ProRes 4444 preserva il canale alfa e offre una qualità prossima al RAW con file significativamente più piccoli. È il codec più utilizzato nel cinema indipendente e nella post-produzione televisiva.
H.265 / HEVC
Il codec H.265 utilizza una compressione inter-frame avanzata che analizza le differenze tra fotogrammi consecutivi, producendo file molto compatti. Eccellente per produzioni con budget limitato di storage o per la distribuzione finale. Tuttavia, la compressione inter-frame rende l'editing più gravoso per il processore e offre meno flessibilità in fase di color grading rispetto ai codec intra-frame o RAW.
Configurazione / Setup
Configurazioni Camera per Ogni Situazione
La stessa cinema camera può essere configurata in modi completamente diversi a seconda del tipo di ripresa, dell'ambiente e delle esigenze della produzione.
Config 01
Studio / Treppiede
La configurazione classica per le riprese in studio prevede la camera montata su un treppiede professionale con testa fluida. Il rig include matte box completo, follow focus motorizzato, monitor esterno da 7 pollici con LUT applicata e alimentazione diretta dalla rete elettrica. Questa configurazione privilegia la stabilità assoluta, la precisione operativa e la possibilità di realizzare panoramiche e tilts morbidi e controllati. È la scelta ideale per interviste, dialoghi, scene statiche e composizioni meditate.
Config 02
Movimento / Gimbal
Per le riprese in movimento, la camera viene alleggerita al massimo. Si rimuovono gli accessori non essenziali e si monta su un gimbal elettronico a tre assi. L'ottica scelta è tipicamente un 24mm o 35mm leggero con autofocus o focus preimpostato. La batteria è montata sul gimbal stesso per il bilanciamento. Questa configurazione è ideale per seguire soggetti in cammino, esplorare ambienti e creare sequenze fluide e immersive.
Config 03
Spalla / Documentario
La configurazione a spalla combina mobilità e controllo. Il rig include un supporto spalla ergonomico con piastra scorrevole, impugnatura anteriore con rosetta, mirino elettronico e contrappeso posteriore. Il peso complessivo deve essere bilanciato sul punto di appoggio della spalla per ridurre l'affaticamento. È la scelta classica per documentari, reportage e scene che richiedono la flessibilità della ripresa handheld con una stabilità superiore.
Config 04
Dolly / Tracking
Per i tracking shots cinematografici, la camera viene montata su un treppiede fissato a un dolly che scorre su binari. Il rig è completo: matte box, follow focus, monitor per l'operatore e un secondo monitor per l'assistente focus puller. Questa configurazione produce i movimenti più fluidi e controllati, essenziali per il cinema narrativo di alto livello. La preparazione dei binari richiede una livellatura precisa del terreno per eliminare vibrazioni.
Esposizione / Controllo
Controllare l'Esposizione
L'esposizione cinematografica è il risultato dell'interazione tra tre parametri fondamentali: l'apertura del diaframma, la velocità dell'otturatore e la sensibilità ISO del sensore. A differenza della fotografia, nel cinema la velocità dell'otturatore è tipicamente fissa — il doppio del frame rate per ottenere il motion blur naturale che l'occhio umano percepisce come movimento realistico. A 24 fps, l'otturatore è impostato a 1/48 di secondo, corrispondente a un angolo di otturatore di 180 gradi.
Con l'otturatore vincolato, l'esposizione viene controllata principalmente attraverso l'apertura del diaframma e i filtri ND. L'apertura determina simultaneamente la quantità di luce che raggiunge il sensore e la profondità di campo dell'immagine, creando un legame inscindibile tra esposizione ed estetica. I filtri ND (Neutral Density) permettono di mantenere l'apertura desiderata anche in condizioni di forte luminosità, riducendo la luce che entra nell'obiettivo senza alterarne la qualità cromatica.
L'ISO deve essere impostato al valore nativo del sensore per ottenere la massima gamma dinamica e il rapporto segnale/rumore ottimale. Ogni cinema camera ha uno o due valori ISO nativi dove il sensore opera al massimo delle sue prestazioni. Aumentare l'ISO amplifica il segnale ma introduce rumore; ridurlo sotto il nativo comprime la gamma dinamica nelle alte luci. La conoscenza dell'ISO nativo della propria camera è fondamentale per un'esposizione consapevole.
Gli strumenti di misurazione dell'esposizione includono l'esposimetro esterno (incident e spot), il waveform monitor integrato nella camera o nel monitor esterno, il false color display che colora le diverse zone di luminosità dell'immagine e gli zebra patterns che evidenziano le aree sovraesposte. Un operatore esperto utilizza una combinazione di questi strumenti per garantire un'esposizione precisa e coerente durante le riprese.
Triangolo dell'Esposizione Cinematografica
Apertura (T-Stop)
Controlla la luce e la profondità di campo. T1.4 → molta luce, poca profondità. T8 → poca luce, molta profondità.
Otturatore (Shutter Angle)
Tipicamente fisso a 180° (1/48s a 24fps). Modificabile per effetti creativi: 90° per azione rapida, 360° per motion blur accentuato.
ISO / Sensibilità
Impostato al valore nativo del sensore (800, 1280 o 3200 a seconda della camera). Modificare solo come ultima risorsa.
Filtro ND
Riduce la luce senza alterare i colori. ND 0.3 = 1 stop, ND 0.6 = 2 stop, ND 1.2 = 4 stop, ND 1.8 = 6 stop.
Light Meter / Incident Reading / T2.8 @ ISO 800
Frame Rate / Velocità
Frame Rate e Percezione
Il numero di fotogrammi al secondo non è solo un parametro tecnico: è una scelta estetica che influenza profondamente la percezione emotiva del movimento.
24
fps
Cinema Standard
Lo standard cinematografico universale. Il leggero motion blur a 24fps è ciò che il pubblico associa inconsciamente all'esperienza cinematografica. Utilizzato per lungometraggi, cortometraggi e produzioni che cercano il look filmico classico.
25
fps
PAL / Europa
Lo standard televisivo europeo. Sincronizzato con la frequenza elettrica di 50Hz del continente. Visivamente quasi identico a 24fps ma necessario per la compatibilità con le trasmissioni televisive europee e i formati PAL.
48–60
fps
Slow Motion Leggero
Registrando a 48 o 60fps e riproducendo a 24fps si ottiene un rallentamento del 50-60%. Ideale per movimenti eleganti, scene sportive e momenti emotivi che beneficiano di un leggero rallentamento senza perdere naturalezza.
120+
fps
Slow Motion Estremo
Frame rate elevati che producono rallentamenti drammatici di 5x o più. Rivelano dettagli invisibili a occhio nudo. Richiedono molta luce perché il tempo di esposizione per fotogramma si riduce drasticamente.
Profilo / Colore
Profili Colore e Log
La scelta del profilo colore durante le riprese determina la quantità di informazioni cromatiche e tonali preservate per la post-produzione.
Profilo Logaritmico (Log)
Il profilo Log registra l'immagine con una curva di gamma logaritmica che comprime l'intera gamma dinamica del sensore in un range compatibile con la registrazione video. L'immagine appare piatta e desaturata direttamente dalla camera, ma contiene il massimo di informazioni tonali nelle ombre e nelle alte luci. Ogni produttore di camera ha il proprio profilo Log: ARRI Log-C, Sony S-Log3, RED Log3G10, Panasonic V-Log. Questi profili sono progettati per massimizzare la flessibilità in fase di color grading.
Profilo Standard (Rec.709)
Il profilo Rec.709 è lo standard per la visualizzazione su display SDR. L'immagine appare contrastata e saturata direttamente dalla camera, pronta per la visualizzazione immediata. Tuttavia, la curva di gamma compressa sacrifica informazioni nelle ombre profonde e nelle alte luci, limitando la flessibilità in post-produzione. È adatto per produzioni rapide dove il grading estensivo non è previsto.
LUT di Visualizzazione
Le LUT (Look Up Table) sono tabelle di conversione colore che trasformano l'immagine Log piatta in un'anteprima contrastata e colorata sul monitor esterno. La LUT non altera il file registrato: è solo un'anteprima per l'operatore e il regista durante le riprese. Ogni profilo Log ha una LUT di conversione verso Rec.709 fornita dal produttore. È possibile creare LUT personalizzate che simulano il look finale desiderato.
LOG
REC.709
Confronto: Log piatto (sinistra) vs Rec.709 (destra) — stessa immagine, diversa interpretazione tonale
Spazio Colore e Gamut
Lo spazio colore definisce la gamma di colori che la camera può catturare e registrare. Gli spazi colore cinematografici ampi come ARRI Wide Gamut, RED Wide Gamut RGB e Sony S-Gamut3 catturano colori oltre il visibile umano, preservando informazioni cromatiche preziose per il color grading. In post-produzione, questi colori vengono mappati nello spazio colore di destinazione — tipicamente Rec.709 per SDR o Rec.2020 con PQ per HDR — attraverso trasformazioni matematiche precise chiamate ACES (Academy Color Encoding System).
Preparazione / Camera Prep
Come Preparare la Camera
La preparazione della camera è un rituale preciso che precede ogni sessione di riprese. Ogni passaggio è fondamentale per garantire l'affidabilità del sistema durante la giornata di lavoro.
Ispezione del Corpo Camera
Verificare l'integrità del corpo camera, controllare il mount dell'obiettivo per polvere o detriti, pulire il sensore con un soffietto e verificare che tutti i contatti elettronici siano puliti e funzionanti. Aggiornare il firmware all'ultima versione stabile se necessario.
Montaggio del Rig
Assemblare la piastra base, le aste da 15mm o 19mm, e tutti gli accessori di supporto. Fissare l'impugnatura superiore e verificare che tutti i punti di montaggio siano serrati. Il rig deve essere stabile ma consentire l'accesso rapido a tutti i controlli della camera.
Installazione dell'Ottica
Montare l'obiettivo verificando l'allineamento del mount. Collegare l'ingranaggio del follow focus all'anello di messa a fuoco. Installare il matte box con i filtri necessari. Verificare la pulizia degli elementi frontali e posteriori dell'ottica.
Configurazione delle Impostazioni
Impostare risoluzione, codec, frame rate, profilo colore e ISO nativo. Configurare il bilanciamento del bianco personalizzato in base all'illuminazione dello studio. Impostare i metadata: nome del progetto, nome della camera, numero della bobina.
Collegamento Monitor e Audio
Collegare il monitor esterno via SDI, caricare la LUT di anteprima appropriata e calibrare la luminosità del display. Collegare gli ingressi audio XLR, impostare i livelli e verificare la qualità del segnale con le cuffie.
Alimentazione e Media
Inserire batterie completamente cariche. Formattare i supporti media nella camera stessa per garantire la compatibilità. Verificare la velocità di scrittura con un clip di test. Preparare almeno tre batterie di riserva e media di backup.
Test di Registrazione
Registrare un clip di test di almeno 30 secondi. Verificarlo immediatamente sul monitor esterno: controllare esposizione, fuoco, colore, audio e assenza di artefatti. Solo dopo la verifica positiva la camera è pronta per le riprese.
Strumenti / Monitoraggio
Strumenti di Controllo dell'Immagine
Waveform Monitor
Mostra graficamente la distribuzione della luminosità dell'immagine su una scala da 0 (nero assoluto) a 100 (bianco puro). Permette di verificare l'esposizione con precisione oggettiva, indipendentemente dalla calibrazione del monitor. Le informazioni vengono disposte orizzontalmente corrispondendo alla posizione nell'inquadratura.
Vettorscopio
Visualizza la distribuzione cromatica dell'immagine in un grafico circolare. I sei colori primari e secondari sono indicati come target sul cerchio. Fondamentale per verificare la saturazione dei colori, il bilanciamento del bianco e la coerenza cromatica tra diverse inquadrature della stessa scena.
False Color
Sovrappone all'immagine una mappa cromatica che associa colori specifici ai diversi livelli di luminosità. Il rosso indica sovraesposizione, il blu sottoesposizione, il verde l'esposizione corretta per la pelle. Strumento rapido e intuitivo per valutare l'esposizione a colpo d'occhio durante le riprese.
Peaking / Focus Assist
Evidenzia i bordi a fuoco dell'immagine con un contorno colorato (tipicamente rosso, verde o blu). Essenziale per la messa a fuoco manuale, specialmente con profondità di campo ridotta dove la zona di nitidezza è estremamente sottile. Regolabile in sensibilità per adattarsi alla risoluzione dell'immagine.
Zebra Patterns
Sovrappongono linee diagonali sulle aree dell'immagine che superano una soglia di luminosità configurabile. Lo zebra al 70% indica l'esposizione corretta per la pelle chiara; al 95-100% segnala le aree in prossimità della sovraesposizione. Semplice ma estremamente efficace per controlli rapidi.
Frame Guides
Sovrappongono all'immagine i contorni dei diversi aspect ratio (2.39:1, 1.85:1, 16:9, 4:3) e le zone di sicurezza per titoli e azione. Permettono di comporre l'inquadratura tenendo conto del formato di distribuzione finale, anche quando si gira con un sensore open gate più ampio.
Galleria / Camera in Azione
La Camera sul Set












FAQ / Camera
Domande sulla Camera
Una cinema camera è progettata specificamente per le riprese video professionali: gestione termica per registrazione continua, codec professionali, ingressi audio XLR, uscite SDI, alimentazione a batterie ad alta capacità e un corpo costruito per l'integrazione con rig cinematografici. Una mirrorless è primariamente una macchina fotografica con funzionalità video aggiunte, spesso limitata in registrazione continua, codec e connettività professionale.
Dipende dalla narrazione e dal look desiderato. Il Super 35 è lo standard industriale con la più ampia selezione di ottiche compatibili e una profondità di campo che bilancia isolamento del soggetto e contesto ambientale. Il Full Frame offre una profondità di campo più ridotta, migliore resa in bassa luce e un angolo di campo più ampio a parità di focale. La scelta è estetica e pratica, non qualitativa.
Il formato RAW registra i dati grezzi dal sensore senza compressione o elaborazione. Preserva l'intera gamma dinamica e la profondità di bit del sensore, offrendo la massima flessibilità in fase di color grading. Permette di modificare esposizione, bilanciamento del bianco e resa cromatica in post-produzione senza degradazione dell'immagine. Il costo è la dimensione dei file, significativamente maggiore rispetto ai codec compressi.
L'ISO nativo è il valore di sensibilità a cui il sensore opera al massimo delle sue prestazioni, con il miglior rapporto segnale/rumore e la massima gamma dinamica. Alcune cinema camera hanno un ISO nativo doppio (dual native ISO), permettendo di operare ad alta sensibilità senza penalizzare significativamente la qualità dell'immagine, una funzione preziosa per le riprese in condizioni di illuminazione limitata.
Il follow focus è un dispositivo meccanico o elettronico che si collega all'anello di messa a fuoco dell'obiettivo, consentendo regolazioni precise e ripetibili. Con il disco marcato, l'assistente operatore può memorizzare le posizioni di fuoco per diversi soggetti nella scena e spostarsi tra esse con fluidità. È essenziale per i rack focus e per mantenere la nitidezza durante i movimenti camera con profondità di campo ridotta.
Il profilo Log preserva la massima quantità di informazioni tonali dal sensore, comprimendo l'intera gamma dinamica in un range registrabile. L'immagine appare piatta e desaturata, ma contiene dettagli nelle ombre e nelle alte luci che sarebbero persi con un profilo standard. Questo offre al colorist la massima flessibilità per creare il look finale senza artefatti o perdite di qualità.
Per il look cinematografico classico si utilizza 24fps, lo standard del cinema mondiale. Per la distribuzione televisiva europea si sceglie 25fps. Per slow motion leggero si gira a 48-60fps. Per rallentamenti drammatici a 96-120fps o superiori. Il frame rate deve essere definito prima delle riprese perché influenza la velocità dell'otturatore e quindi la quantità di luce necessaria.
L'autonomia dipende dalla capacità della batteria, dal consumo della camera e dagli accessori collegati. Una batteria V-mount da 150Wh alimenta tipicamente una cinema camera per 60-90 minuti in condizioni standard. Registrare in RAW e utilizzare il monitor interno ad alta luminosità aumenta il consumo. Per una giornata di riprese si consigliano almeno tre batterie per camera e un caricatore rapido sempre disponibile.
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